L'attività di consulenza filosofica di Giuseppe Ferraro consiste in
iniziative di supporto
ad individui, gruppi e organizzazioni
che ricerchino un orientamento filosofico
nei campi intellettuale, etico, esistenziale e relazionale
o che richiedano nozioni di filosofia
per interesse personale o per motivi di studio.

I servizi offerti sono:

- Sedute filosofiche
- Filosofia à la carte
- Corsi, conferenze e incontri

      
      


Giuseppe Ferraro

Contatti:
- diapason3@gmail.com
- Tel. 91891315

Tutte le attività di consulenza possono essere realizzate in portoghese o in italiano.
Giuseppe Ferraro
è laureato e master
in Filosofia dell'India e dell'Estremo Oriente
e in Scienze Politiche;
i suoi studi si sono svolti presso l'università La Sapienza di Roma
e l'Università indiana di Poona.
Ha una vasta esperienza nel campo della consulenza filosofica, oltre che in quello dell'insegnamento della filosofia, della storia, del greco antico e del latino.
Dal 2000 risiede a Belo Horizonte,
dove per quattro anni ha insegnato filosofia e storia
nel Liceo e nell'Istituto Tecnico Turistico della Fundação Torino.
PERCHE' UNA CONSULENZA FILOSOFICA

Il nostro sistema culturale tende a collocare la filosofia in una dimensione piuttosto lontana da quella in cui si svolge la nostra vita quotidiana. I problemi e le riflessioni dei cosidetti 'filosofi' appaiono complessi, talvolta astrusi, interesse esclusivo di pochi specialisti, solitamente reclusi dentro qualche dipartimento universitario.

Si tratta di un'impostazione decisamente sbagliata. La grande maggioranza delle questioni di cui si occupa la filosofia non sono altro che lo sviluppo di interrogativi alla base dell'esperienza mentale di qualsiasi essere umano. Dietro alle più alte tematiche della storia del pensiero ci sono esattamente gli stessi dubbi, le medesime paure, gli stessi bisogni presenti in ogni uomo.
Le differenze tra la riflessione del più grande pensatore della storia e quella di un uomo della strada sono fondamentalmente di natura quantitativa e linguistica: il primo dedica alle proprie domande più tempo, e le sue risposte sono linguisticamente elaborate; ma anche il secondo possiede dei punti di vista intorno a tematiche quali la vita e la morte, la libertà e il destino, gli altri, la natura, il comportamento giusto e quello sbagliato, lo Stato ideale, il significato della propria esistenza, il bello e il brutto.
Alcune di queste idee derivano dagli ambienti sociali in cui si è stati formati, altre sono state acquisite attraverso l'esperienza e la riflessione personale. In qualsiasi modo, per il fatto di essere punti di vista intorno alle questioni della filosofia, si tratta a pieno titolo di concezioni filosofiche. Naturalmente, rientrano in tale categoria anche tutte le posizioni di agnosticismo, di mancata soluzione o di accantonamento del problema. Non necessariamente, per essere filosofico, un punto di vista deve affermare qualcosa: una risposta filosofica alla questione se esista o non esista il destino, per esempio, può essere benissimo una non-risposta, una sospensione del giudizio.
Ogni uomo, in quanto uomo, è un filosofo. Non si può non fare filosofia.

Tutto questo però, naturalmente, non significa che tutte le risposte alle suddette domande abbiano lo stesso peso. Le differenze di natura quantitativa e linguistica non sono differenze da poco. Sullo stesso problema del senso della vita, ad esempio, possiamo avere teorie raffinatissime, frutto di un lavoro analitico lungo e sofferto, oppure conclusioni superficiali, cui si è giunti meccanicamente o per caso. Talvolta una buona parte della 'costituzione filosofica' (l'insieme delle teorie e dei punti vista intorno alle questioni filosofiche più importanti) di un uomo può giacere sotto il livello della sua coscienza: le domande e le risposte ci sono, ma non sono mai state coscientemente prese in esame e riflettute.

Ora, per quanto ingenue, inautentiche o inconsce, le nostre teorie fondamentali hanno un'influenza determinante sulla nostra esperienza di vita, sulla nostra dimensione relazionale, sui nostri stati d'animo quotidiani. Le dimensioni emozionale e corporea sono profondamente condizionate dalla nostra 'dimensione filosofica'. Gran parte dei nostri comportamenti, interessi, attività, sono basati sul modo in cui ci posizioniamo rispetto alle più importanti questioni della filosofia.
Una buona qualità della nostra vita sembra dunque strettamente connessa ad una buona qualità delle nostre idee più profonde sull'uomo e sulla realtà.
Spesso infatti alcuni dei nostri punti di vista filosofici, che forse riteniamo indiscutibili, producono delle conseguenze negative sulla nostra esistenza. La nostra incapacità o il nostro rifiuto di rispondere ad alcune domande, la mancata soluzione di qualche dubbio radicale, possono determinare incertezza e angoscia. E d'altra parte un arricchimento, una critica o un rafforzamento di qualcuna delle nostre idee fondamentali hanno un riflesso positivo sulla nostra quotidianeità.

Una sistemazione e un miglioramento della nostra filosofia personale possono avvenire attraverso un dialogo e un confronto delle nostre tesi personali con le riflessioni dei grandi pensatori occidentali e orientali. Sapere che cosa esattamente dicono Socrate o il Buddha su questioni alle quali noi rispondiamo in un certo modo, discutere con Nietzsche, ascoltare cosa direbbe Sant'Agostino sulla nostra domanda più urgente, potrebbe mostrarci nuove prospettive per analizzare il nostro quotidiano, sbloccare delle situazioni relazionali statiche, offrire nuovi stimoli ed idee nei campi professionale o artistico.

Il problema è però quello illustrato prima: la cultura in cui viviamo allontana la 'filosofia' da noi, ce la presenta con un linguaggio complesso, ci conduce a credere che essa non abbia molto a che fare con le nostre problematiche di tutti i giorni. Spesso neanche sappiamo quanto potrebbe esserci utile un ragionamento di Platone o di Heidegger e, se lo intuiamo, ci lasciamo scoraggiare dalle difficoltà che siamo portati ad attribuire ai discorsi di tali personaggi.

Alla base delle proposte della nostra attività di consulenza filosofica ci sono tre convinzioni:
- Che una riflessione sistematica sulle proprie teorie e posizioni fondamentali, la loro discussione e il loro confronto con altre esperienze e tradizioni di pensiero, possano essere di profondo giovamento per l'esistenza di un uomo.
- Che una tale riflessione e un tale confronto siano possibili: è possibile togliere alla filosofia l'aura di esoterismo con cui è attualmente presente nell'immaginario di molti. Si può 'ricondurre la filosofia sulla terra', collegarla alle domande quotidiane più ricorrenti, alle problematiche più elementari.
- Che tale operazione, utile a livello individuale, sia necessaria ed urgente a livello globale. La riflessione e il dibattito sulle tematiche più importanti della storia del pensiero, una maggiore diffusione del punto di vista dei grandi saggi del passato, una più forte presenza della filosofia all'interno dei nostri sistemi culturali, possono costituire un contributo importante per la soluzione dei drammatici problemi e degli interrogativi del mondo attuale.